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11 2026 giugno

Sabato 30 novembre, presso il campus Sciences Po di Mentone, la Comunità della Costa Azzurra ha organizzato una nuova edizione del “Simposio sulla cooperazione franco-italiana”.
Questo evento, volto a rafforzare le relazioni transfrontaliere locali e a riflettere su azioni concrete al servizio dei territori e dei residenti per immaginare al meglio la creazione del futuro GECT locale, è stato organizzato in collaborazione con Sciences Po, l'Università della Costa Azzurra (UCA) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Questa seconda edizione ha riunito funzionari eletti, esperti, rappresentanti istituzionali e, per la prima volta, numerosi attori economici e membri della società civile da entrambi i lati del confine.
Le discussioni hanno unito analisi dettagliate e raccomandazioni concrete, aprendo nuove prospettive per la cooperazione transfrontaliera locale attorno a tre tavole rotonde dedicate alle implicazioni locali del Trattato del Quirinale, quindi alle sfide dei territori di confine in termini di infrastrutture di trasporto, transizione ecologica, sviluppo economico e turismo.
Questa seconda edizione ha offerto anche una riflessione sul futuro GECT locale (il cui statuto sarà depositato entro la fine del 2) e costituisce un nuovo passo per il rafforzamento delle relazioni transfrontaliere locali, integrando la società civile e gli attori economici nel processo di cooperazione.
Yves Juhel, sindaco di Mentone e presidente della Comunità della Costa Azzurra, ha ribadito il suo entusiasmo per "per rendere questo lavoro transfrontaliero una realtà per costruire un modello esemplare di cooperazione tra Francia e Italia, incentrato su efficienza, sostenibilità e benessere della popolazione”.
Il futuro GECT rappresenta una prospettiva concreta per i comuni, i residenti e gli attori economici della Riviera francese e italiana. In definitiva, costituirà un quadro giuridico e operativo strutturante per formalizzare e sostenere progetti congiunti tra Francia e Italia.